PATOLOGIE INFIAMMATORIE – INFORTUNI – LINFEDEMI

Patologie infiammatorie

L’infiammazione è un meccanismo di difesa innato che costituisce una risposta ad un danno cellulare causato da agenti fisici, chimici e biologici; è una reazione fisiologica che avviene, ad esempio, in seguito di una lesione traumatica o ad un’infezione batterica ed è essenziale per il benessere dell’organismo. Tuttavia, uno stato infiammatorio cronico di basso grado può essere presente in molte patologie, come il diabete di tipo II, la fibromialgia, l’artrite reumatoide e le patologie reumatiche in generale. Anche la presenza di dolori cronici diffusi, in assenza di una diagnosi specifica, può essere causata da questo stato infiammatorio cronico dell’organismo; esso inoltre risulta più frequente nei soggetti in sovrappeso e aumenta in correlazione all’età.

Linfedema

I soggetti che presentano un linfedema beneficiano in modo particolare di un intervento nutrizionale e fisioterapico combinato: se da un lato le linee guida internazionali raccomandano ormai da tempo l’esecuzione di linfodrenaggio manuale, bendaggi ed esercizio fisico nella gestione di tale problematica, dall’altro il ruolo dell’alimentazione sta assumendo sempre più peso in questo contesto. Trattandosi di una condizione cronica, è fondamentale che i pazienti apprendano il corretto modo di nutrirsi e idratarsi, evitando alcuni alimenti che favoriscono la stasi linfatica, ma facendo attenzione allo stesso tempo a non incorrere in carenze nutrizionali che possono aggravare la situazione.

Infortuni

Il ruolo preventivo di una corretta nutrizione è ormai noto: numerosi studi hanno infatti dimostrato che un organismo ben nutrito e ben idratato è mediamente meno soggetto ad infortuni. Non sempre, purtroppo, la prevenzione è sufficiente: in questi casi è importante mettere il corpo nelle condizioni di poter recuperare nel miglior modo possibile.  Un corretto apporto nutrizionale permette di gestire i processi infiammatori che si instaurano subito dopo il trauma; inoltre, aiuta a limitare la perdita di massa muscolare dovuta all’immobilità e il possibile aumento di massa grassa; evitare che ci siano carenze nutrizionali è inoltre importante per scongiurare ritardi o anomalie  nella guarigione dei tessuti danneggiati. Infine, quantificare il corretto apporto calorico può non essere semplice: in seguito ad un infortunio che costringe a sospendere l’attività fisica è naturale pensare di dover ridurre le calorie assunte quotidianamente: raramente si tiene conto del fatto che, soprattutto se il trauma è importante, il processo di guarigione stesso rappresenta un dispendio calorico per l’organismo e può essere rallentato da una restrizione calorica eccessiva.

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